progetti: frammenti urbani
Ogni giorno siamo circondati da elementi che sfuggono il nostro normale senso della percezione, elementi che riprendono le linee guida di un mondo rigido come solo la geometria sa creare.
Ed proprio sulla base di questo concetto che prende forma questo studio che elabora il concetto di “Frammenti Urbani” e raccoglie alcuni momenti, forse è meglio parlare di alcuni sfuggenti attimi, in cui l'occhio nel quotidiano partecipare alla vita di questo mondo solo a volte coglie l'essenziale messaggio che queste linee ci comunicano: in fondo siamo soli!
È infatti questo il sentimento che provo concentrandomi su questi elementi architettonici, una solitudine sottile che si perde nel bailame giornaliero ma che se facciamo attenzione, emerge prepotentemente con il suo carico emotivo dalle fondamenta di cemento che piantano le loro radici su questa terra.
Buchi, voragini, ruspe, cantieri, cemento, legno, alluminio, ceramica, martelli pneumatici, muratori, gru, camion, sabbia, mattoni, putrelle, ferro, chiodi, bulloni, pale, picconi, ponteggi, catrame, tegole, vetro, rame... il tutto per ottenere una linea che rispetti il “piombo” e che mai si spaventi a guardare verso il basso o verso l'alto perdendo la sua rigidità.
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Milano: zona torri di Vimercate
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Milano: facciata
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Twins
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Modena: facciata
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Milano: teatro Arcimboldi
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Milano: piazza del teatro Arcimboldi
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Milano: dipartimento Università della Bicocca
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Milano: di fronte al teatro Arcimboldi
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Milano: zona San Donato
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Milano: zona San Donato
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Milano: sede BMW
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Milano: sede BMW
“Il cubo, la sfera, il verde, altri colori, la plastica, l’acciaio, il vetro, le dimensioni che servono di disporranno sempre nel solo modo possibile per definire lo spazio dell’uomo senza altra esigenza che quella di rispondere a tutte le sue domande vitali a livello biologico, fisico, psichico.
Su questa base di articolerà la liberazione ed esclusivamente su questa base emergerà l’uguale dignità degli individui.”
Getulio Alviani, 1967